Come evitare di rompere le ance del clarinetto?

Un’ancia per clarinetto è indispensabile per produrre il suono… ma è anche uno dei componenti più fragili dello strumento.

A volte basta un gesto maldestro, un contatto con la legatura, un dito appoggiato nel punto sbagliato o un copribocchino rimesso troppo rapidamente per danneggiarne la punta.

E quando un’ancia particolarmente apprezzata si fessura o si scheggia dopo pochi utilizzi, la frustrazione è grande.

Per i giovani clarinettisti e i principianti, le ance rotte possono persino diventare un vero problema. Rappresentano un costo, obbligano a sostituire regolarmente il materiale e possono trasformare la preparazione del clarinetto in una successione di gesti stressanti:

«Attenzione alla punta!»

«Non toccare l’ancia!»

«Fai attenzione con la legatura!»

«La tua ancia si è spostata di nuovo!»

Eppure, gran parte delle rotture accidentali può essere evitata adottando alcune buone abitudini.

Quindi, come evitare di rompere le ance del clarinetto?

Quali gesti bisogna adottare? In quali momenti l’ancia è maggiormente esposta? Come conservarla? Come evitare gli incidenti durante il montaggio? E in che modo Easy Lig modifica questa fase particolarmente delicata?

Ecco una guida completa.


Perché un’ancia per clarinetto è così fragile?

Un’ancia tradizionale è realizzata in canna.

La sua parte inferiore, chiamata tallone, è relativamente spessa e resistente.

Procedendo verso l’estremità, l’ancia diventa progressivamente molto più sottile fino a raggiungere la punta, che deve essere sufficientemente leggera e flessibile per vibrare contro il bocchino quando il clarinettista soffia.

È proprio questa sottigliezza a consentire la produzione del suono.

Ma questa caratteristica rende anche la punta estremamente fragile.

Un’ancia può essere danneggiata da:

  • un dito;
  • una caduta;
  • la legatura;
  • il copribocchino;
  • un leggio;
  • una manipolazione scorretta;
  • una conservazione inadeguata;
  • un urto durante il trasporto;
  • o semplicemente dalla normale usura.

È inoltre importante sapere che un’ancia non deve essere completamente rotta per diventare difficile da suonare.

Un piccolo angolo scheggiato o una fessura molto sottile possono già modificarne la vibrazione.


1. Afferrare sempre l’ancia dalla parte spessa

È probabilmente la prima regola da imparare.

Quando prendete un’ancia, afferratela sempre dal tallone, cioè dalla parte inferiore e spessa.

Evitate per quanto possibile di toccare:

  • la punta;
  • i due angoli superiori;
  • la parte assottigliata dell’ancia.

Per un giovane principiante, questa regola deve diventare automatica:

un’ancia si tiene sempre dalla parte inferiore.

Più questo gesto diventa naturale, minore sarà il rischio che il musicista appoggi accidentalmente un dito sulla parte più fragile.


2. Attenzione ai due angoli dell’ancia

Spesso si pensa di dover proteggere soltanto il centro della punta.

Ma i due piccoli angoli situati ai lati sono estremamente fragili.

Un angolo anche solo leggermente rotto può provocare:

  • una risposta meno regolare;
  • attacchi più difficili;
  • più fischi involontari;
  • un suono più soffiato;
  • una vibrazione meno omogenea.

Occorre quindi proteggere tutta la parte superiore dell’ancia, non soltanto il centro.


3. Non verificare mai la flessibilità della punta con le dita

Può essere allettante premere leggermente sulla punta per verificare se un’ancia è flessibile.

È inutile e rischioso.

La punta è proprio la parte che bisogna manipolare il meno possibile.

Per valutare un’ancia, è preferibile:

  • osservarla;
  • verificarne lo stato;
  • montarla correttamente;
  • quindi suonarla.

La pressione di un dito può essere sufficiente a curvare o danneggiare le fibre più sottili.


4. Inumidire correttamente un’ancia in canna prima del montaggio

Un’ancia in canna molto secca può essere più rigida e più vulnerabile durante alcune manipolazioni.

Prima di montarla, è quindi preferibile inumidirla per qualche istante.

Potete:

  • metterla in bocca;
  • oppure inumidire leggermente la parte superiore con dell’acqua.

L’obiettivo non è lasciarla a bagno a lungo, ma semplicemente prepararla alle condizioni nelle quali verrà utilizzata.

Un’ancia correttamente inumidita ritrova progressivamente la sua normale flessibilità.


5. Il montaggio sul bocchino: uno dei momenti più delicati

Per molti clarinettisti, l’ancia non si rompe mentre suonano.

Si rompe ancora prima della prima nota.

Perché?

Perché il montaggio tradizionale richiede diversi gesti precisi nello stesso momento.

Con una legatura tradizionale, generalmente si procede così:

  1. si appoggia l’ancia contro il bocchino;
  2. la si centra;
  3. la si mantiene con un dito;
  4. si fa passare la legatura intorno al bocchino;
  5. si evita di toccare la punta;
  6. si verifica che l’ancia non si sia spostata;
  7. eventualmente se ne corregge la posizione;
  8. si stringe la legatura.

Per un clarinettista esperto, questa successione di gesti diventa quasi automatica.

Per un bambino o un principiante, richiede molta coordinazione.

È necessario proteggere contemporaneamente una punta estremamente sottile, mantenere l’ancia, manipolare la legatura e verificare il centraggio.

È proprio durante questa fase che si verificano numerosi incidenti.


6. Il passaggio della legatura può danneggiare la punta

Con una legatura tradizionale, la legatura deve generalmente passare intorno al bocchino quando l’ancia è già installata.

Per alcuni secondi si trova quindi nelle immediate vicinanze della punta.

Se la legatura urta l’ancia, può:

  • piegare la punta;
  • rompere un angolo;
  • creare una fessura;
  • spostare l’ancia;
  • oppure provocarne la rottura immediata.

Per un principiante, questo rischio è ancora maggiore perché il gesto non è ancora automatico.


7. Un’ancia che si sposta richiede più manipolazioni

Anche quando la legatura non tocca la punta, può presentarsi un altro problema:

l’ancia si sposta durante il montaggio.

Scende.

Sale.

Si sposta leggermente verso destra.

Poi verso sinistra.

Il musicista deve quindi intervenire con le dita per riposizionarla.

Ogni ulteriore correzione rappresenta una nuova manipolazione in prossimità di una zona molto fragile.

Il rischio di rottura non è quindi legato soltanto a un forte urto.

Può anche derivare dal moltiplicarsi dei piccoli gesti intorno all’ancia.


8. Montare il clarinetto in un ambiente stabile

È preferibile preparare lo strumento in un luogo in cui i gesti possano essere eseguiti con calma.

Per un giovane allievo, si può ad esempio montare il clarinetto:

  • davanti a un tavolo;
  • su una superficie libera;
  • eventualmente sopra un panno pulito o una superficie morbida.

In questo modo si evita di manipolare bocchino, ancia e legatura in equilibrio sopra il pavimento.

Se l’ancia vi sfugge, una caduta di pochi centimetri su una superficie morbida è molto meno problematica di una caduta diretta sulle piastrelle.


9. Non appoggiare mai un’ancia in un posto qualsiasi

Un’ancia appoggiata su:

  • una sedia;
  • un leggio;
  • uno spartito;
  • un tavolo ingombro;
  • il bordo di un lavandino

può essere facilmente dimenticata, fatta cadere o schiacciata.

Una buona abitudine consiste nel considerare che un’ancia estratta dalla custodia abbia soltanto due possibili destinazioni:

il bocchino o la custodia per ance.

Questa semplice regola evita molti incidenti.


10. Attenzione al copribocchino

Il copribocchino serve a proteggere l’insieme bocchino + ancia durante le pause.

Ma può anche diventare una causa di rottura se viene posizionato troppo rapidamente.

Quando l’ancia è montata, fate sempre scorrere il copribocchino con cautela.

Non deve mai urtare:

  • la punta;
  • un angolo;
  • la parte assottigliata dell’ancia.

Il gesto corretto consiste nel guardare l’ancia mentre si installa il copribocchino.


11. Rimuovere l’ancia dopo aver suonato

Dopo una sessione, è preferibile rimuovere l’ancia dal bocchino.

Lasciarla umida per ore può favorire:

  • deformazioni;
  • variazioni della planarità;
  • depositi;
  • un’usura irregolare.

Un’ancia in canna deve poter asciugare in buone condizioni.

Dopo aver suonato:

  • rimuovetela con cautela;
  • asciugate l’umidità in eccesso, se necessario;
  • riponetela in una custodia per ance adatta.

12. Come rimuovere un’ancia senza romperla?

Anche lo smontaggio è una fase delicata.

Con una legatura tradizionale:

  • allentate sufficientemente la legatura;
  • rimuovetela senza urtare l’ancia;
  • prendete l’ancia dal tallone;
  • staccatela delicatamente dal bocchino.

Evitate di tirare un’ancia ancora saldamente bloccata.

E soprattutto, non afferrate mai la punta per rimuoverla.


13. Conservare le ance in una custodia adatta

Un’ancia utilizzata regolarmente dovrebbe essere riposta in una vera custodia per ance.

Questo permette di:

  • mantenere le ance piatte;
  • proteggerne la punta;
  • evitare gli urti;
  • separare più ance;
  • facilitarne il trasporto;
  • favorire un’asciugatura più regolare, a seconda del modello.

Evitate di trasportare un’ancia libera in:

  • una tasca;
  • un astuccio;
  • uno scomparto contenente altri accessori;
  • una scatola con oggetti metallici.

Un’ancia non protetta finisce quasi sempre per incontrare un oggetto più resistente di lei.


14. Alternare più ance

Utilizzare sempre la stessa ancia fino al completo esaurimento non è necessariamente la soluzione migliore.

Molti clarinettisti utilizzano più ance a rotazione.

Per esempio:

1 – 2 – 3 – 4

E le cambiano regolarmente.

Questo metodo permette di:

  • distribuire l’usura;
  • lasciare asciugare ogni ancia;
  • avere sempre un’ancia di riserva;
  • confrontarne il comportamento;
  • dipendere meno da una sola ancia.

Per un giovane allievo, numerarle a matita è un’ottima abitudine.


15. Un’ancia finisce sempre per usurarsi

Anche se perfettamente protetta, un’ancia in canna non è eterna.

A ogni sessione è sottoposta a:

  • umidità;
  • asciugatura;
  • vibrazioni;
  • pressione del labbro;
  • variazioni di temperatura;
  • cambiamenti di umidità dell’aria.

Progressivamente, può perdere alcune delle sue qualità.

Occorre quindi distinguere due cose:

un’ancia rotta accidentalmente

e

un’ancia normalmente usurata.

L’obiettivo non è rendere eterna un’ancia.

Si tratta soprattutto di evitare di gettare prematuramente un’ancia ancora perfettamente suonabile a causa di un incidente durante la manipolazione.


16. Un’ancia danneggiata deve essere conservata?

Dipende dalle condizioni dell’ancia.

Una piccola irregolarità non comporta necessariamente una rottura immediata.

Ma se constatate:

  • una fessura importante;
  • un angolo fortemente scheggiato;
  • una punta strappata;
  • una deformazione significativa,

spesso è preferibile sostituire l’ancia.

Continuare a suonare con un’ancia realmente danneggiata può rendere imprevedibile la risposta dello strumento.


17. Proteggere l’ancia prima di pulire lo strumento

Dopo aver suonato, generalmente si utilizza uno scovolino per rimuovere l’umidità presente nel clarinetto.

Prima di cominciare, mettete al sicuro l’ancia.

Un panno o uno scovolino che passa troppo vicino a un’ancia ancora montata può urtarne la punta.

L’ordine corretto è quindi:

rimuovere e riporre l’ancia → pulire lo strumento.


18. Non trasportare mai il clarinetto con l’ancia montata

Prima di riporre lo strumento nella custodia:

  • rimuovete l’ancia;
  • riponetela;
  • proteggete il bocchino;
  • smontate normalmente il clarinetto.

Un’ancia lasciata montata può essere danneggiata da:

  • il copribocchino;
  • una pressione nella custodia;
  • uno spostamento dello strumento;
  • un urto durante il trasporto.

19. Attenzione durante le prove e i concerti

Una prova è un ambiente particolarmente rischioso per un’ancia.

Intorno al musicista si trovano:

  • leggii;
  • sedie;
  • spartiti;
  • altri strumenti;
  • colleghi;
  • talvolta cavi e poco spazio.

Quando cambiate rapidamente l’ancia, non appoggiate mai quella precedente in un posto qualsiasi.

Tenete la custodia per ance facilmente accessibile.


20. Perché i principianti rompono più ance?

Un principiante può rompere più ance semplicemente perché deve imparare un gesto particolarmente preciso.

Deve contemporaneamente:

  • tenere il bocchino;
  • manipolare l’ancia;
  • riconoscere il lato corretto;
  • centrarla;
  • regolarne l’altezza;
  • mantenerne la posizione;
  • installare la legatura;
  • stringere la vite o le viti;
  • evitare la punta.

Tutto ciò richiede coordinazione.

Con l’esperienza, questi gesti diventano automatici.

Ma durante i primi mesi, la preparazione dello strumento può rappresentare una vera difficoltà tecnica.


21. La rottura delle ance può diventare fonte di scoraggiamento

Per un bambino, rompere regolarmente le ance non rappresenta soltanto un problema economico.

Può diventare anche una fonte di stress.

Può avere paura di montare lo strumento da solo.

Chiede quindi sistematicamente aiuto a:

  • il proprio insegnante;
  • i propri genitori;
  • un compagno.

Perde una parte della propria autonomia.

E può associare la preparazione del clarinetto a un’operazione delicata nella quale il minimo errore costa un’ancia.

Semplificare il montaggio può quindi offrire un autentico beneficio pedagogico.


22. Easy Lig: un modo diverso di montare l’ancia

È proprio uno dei problemi che hanno portato allo sviluppo di Easy Lig.

Con una legatura tradizionale, l’ancia viene generalmente appoggiata direttamente sul bocchino.

È quindi già esposta nel momento in cui il musicista deve installare la legatura.

Easy Lig inverte questa logica.

L’ancia viene prima inserita nella legatura Easy Lig.

Solo successivamente, l’insieme Easy Lig + ancia viene posizionato sul bocchino.

Questa differenza può sembrare semplice, ma modifica profondamente il comfort e la sicurezza del montaggio.


23. Un’installazione semplice e sicura dell’ancia

L’ancia viene inserita direttamente nel sistema Easy Lig prima del montaggio sul bocchino.

Questa operazione è stata volutamente semplificata.

Il clarinettista può prendere l’ancia dalla parte spessa e inserirla nella legatura senza dover mantenere contemporaneamente:

  • il bocchino;
  • l’ancia;
  • e una legatura da far passare intorno.

Una volta inserita correttamente in Easy Lig, l’ancia è già mantenuta nell’insieme.

È da questo momento che il montaggio diventa particolarmente confortevole.


24. Una volta installata l’ancia, non è praticamente più necessario manipolarla

È uno dei vantaggi più importanti del principio Easy Lig.

Una volta inserita l’ancia nella legatura, il clarinettista non ha praticamente più bisogno di toccarla direttamente.

Non deve più tenere l’ancia con le dita per impedirle di scivolare.

Non deve più cercare di spostarla direttamente sul bocchino mantenendo contemporaneamente la legatura.

Ora manipola:

l’insieme legatura + ancia.

Questo insieme viene collocato sul bocchino e posizionato correttamente prima del serraggio.

In altre parole:

non si riposiziona più direttamente l’ancia: si posiziona l’insieme Easy Lig + ancia.


25. Un rischio di rottura estremamente ridotto durante questa fase

Gran parte delle rotture accidentali si verifica quando l’ancia è esposta e viene manipolata durante il montaggio tradizionale.

Con Easy Lig, una volta inserita correttamente l’ancia nella legatura, il rischio di danneggiarla durante il posizionamento sul bocchino diventa estremamente basso.

Perché?

Perché:

  • la legatura non deve più passare intorno a un’ancia già appoggiata sul bocchino;
  • l’ancia non viene più mantenuta direttamente con le dita;
  • non si moltiplicano più i delicati riposizionamenti;
  • si manipola principalmente la legatura.

La punta rimane ovviamente fragile.

Ma viene sollecitata molto meno durante l’intera fase di installazione.


26. Posizionare l’insieme prima di stringere

Con Easy Lig, il clarinettista può prendere l’insieme:

Easy Lig + ancia

e collocarlo sul bocchino.

Può quindi verificare:

  • il centraggio;
  • l’altezza;
  • l’allineamento.

Se è necessaria una correzione, non sposta direttamente l’ancia con le dita.

Sposta l’intero insieme.

Poi, quando la posizione è corretta, stringe Easy Lig.

Questo modo di procedere offre una vera sensazione di sicurezza e controllo.


27. Meno manipolazioni dell’ancia

Confrontiamo i due principi.

Con una legatura tradizionale

Il musicista deve:

  • appoggiare l’ancia sul bocchino;
  • mantenerla;
  • far passare la legatura;
  • verificare se l’ancia si è spostata;
  • eventualmente riposizionarla;
  • mantenere nuovamente l’insieme;
  • stringere.

Con Easy Lig

Il musicista:

  • inserisce l’ancia in Easy Lig;
  • prende l’insieme Easy Lig + ancia;
  • posiziona l’insieme sul bocchino;
  • verifica l’allineamento;
  • stringe.

Il numero di manipolazioni dirette intorno all’ancia viene quindi notevolmente ridotto.


28. Un autentico comfort di montaggio

Il vantaggio non consiste soltanto nella riduzione dei rischi di rottura.

Easy Lig offre anche un autentico comfort di utilizzo.

Il musicista non deve più mantenere diversi elementi contemporaneamente.

Può prendersi il tempo necessario per verificare la posizione dell’insieme prima di stringere.

Questo rende il montaggio:

  • più semplice;
  • più rapido;
  • più sereno;
  • più riproducibile.

Per un clarinettista esperto, ciò offre soprattutto comfort e rapidità.

Per un principiante, può trasformare realmente la preparazione dello strumento.


29. Un vantaggio particolarmente importante per i bambini

Un giovane allievo si sente dire spesso:

«Attenzione alla punta!»

«Non toccare l’ancia!»

«Fai attenzione quando inserisci la legatura!»

Con Easy Lig, una parte importante di questa difficoltà scompare.

L’allievo inserisce prima l’ancia nella legatura.

Poi può afferrare la legatura, collocare l’insieme sul bocchino e posizionarlo correttamente.

Non deve più mantenere direttamente l’ancia sul bocchino mentre viene installata la legatura.

Questo gli permette di diventare autonomo più rapidamente.


30. Ridurre le rotture senza eliminare l’apprendimento

Easy Lig non esonera ovviamente il clarinettista dall’imparare a prendersi cura del proprio materiale.

Anche con Easy Lig, bisogna saper:

  • afferrare un’ancia dal tallone;
  • inumidirla;
  • controllarne lo stato;
  • evitare di toccarne la punta;
  • riporla correttamente;
  • utilizzare il copribocchino con cautela.

L’innovazione Easy Lig interviene in una fase ben precisa:

il montaggio e il posizionamento dell’ancia sul bocchino.

Lo scopo non è quindi eliminare l’apprendimento.

È rendere questa fase più semplice e più sicura.


31. Easy Lig rende un’ancia indistruttibile?

No.

Un’ancia rimane un elemento estremamente fragile.

Può sempre essere danneggiata se:

  • se ne tocca direttamente la punta;
  • cade;
  • viene schiacciata;
  • è conservata male;
  • il copribocchino la colpisce.

Easy Lig permette però di ridurre notevolmente i rischi legati al montaggio dell’ancia sul bocchino.

Una volta inserita correttamente nella legatura, l’ancia non ha praticamente più bisogno di essere manipolata direttamente.

È proprio questa riduzione delle manipolazioni a rendere più sicuro il montaggio.


32. È davvero possibile risparmiare ance?

Dipende ovviamente dal musicista.

Un clarinettista esperto che rompe molto raramente un’ancia noterà soprattutto un maggiore comfort.

Ma per:

  • un principiante;
  • un giovane allievo;
  • una scuola di musica;
  • una classe orchestrale;
  • oppure un musicista che danneggia regolarmente le ance durante il montaggio,

ridurre gli incidenti può rappresentare un risparmio concreto nel corso di un anno.

Lo scopo non è affermare che un’ancia durerà indefinitamente.

Si tratta soprattutto di evitare che un’ancia ancora perfettamente suonabile venga distrutta prematuramente a causa di un gesto durante il montaggio.


33. Anche le ance sintetiche devono essere protette?

Sì.

Le ance sintetiche hanno proprietà diverse rispetto alla canna e talvolta possono essere meccanicamente più resistenti.

Ma non sono indistruttibili.

È comunque preferibile:

  • proteggerne la punta;
  • evitare gli urti;
  • riporle correttamente;
  • rispettare le raccomandazioni del produttore.

Una corretta manipolazione rimane quindi importante, qualunque sia il materiale dell’ancia.


Gli errori più frequenti che rompono un’ancia

Situazione Rischio Buona abitudine
Afferrare l’ancia dalla punta Schiacciamento o fessura Afferrare sempre il tallone
Toccare gli angoli dell’ancia Angolo scheggiato Manipolare soltanto la parte spessa
Urtare la punta con la legatura Punta o angolo rotto Installare la legatura con cautela
Riposizionare più volte l’ancia Moltiplicazione dei rischi Cercare un montaggio stabile
Appoggiare l’ancia su un tavolo o leggio Caduta o schiacciamento Soltanto bocchino o custodia per ance
Rimettere bruscamente il copribocchino Urto sulla punta Controllare visivamente prima di inserirlo
Lasciare l’ancia senza protezione Urto Utilizzare una custodia per ance
Pulire con l’ancia ancora montata Contatto con panno o scovolino Riporre l’ancia prima della pulizia
Trasportare un’ancia senza protezione Schiacciamento Utilizzare una custodia per ance dedicata
Riporre il clarinetto con l’ancia montata Urto durante il trasporto Rimuovere sempre l’ancia

I 10 accorgimenti per far durare le ance più a lungo

1. Afferrare sempre l’ancia dal tallone.

2. Non toccarne mai volontariamente la punta.

3. Inumidire correttamente un’ancia in canna prima di suonare.

4. Prestare particolare attenzione durante il montaggio della legatura.

5. Evitare di riposizionare ripetutamente l’ancia.

6. Inserire il copribocchino con cautela durante le pause.

7. Rimuovere l’ancia dopo ogni sessione.

8. Riporla immediatamente in una custodia per ance adatta.

9. Alternare più ance.

10. Riporre sempre l’ancia prima di pulire o trasportare lo strumento.

Queste semplici abitudini permettono già di evitare gran parte degli incidenti.


Una semplice routine da insegnare ai giovani clarinettisti

Per un principiante, la manipolazione dell’ancia può essere riassunta in alcune frasi facili da ricordare:

Prendo l’ancia dalla parte inferiore.

La inumidisco.

Non tocco mai la punta.

La monto con cautela.

Dopo aver suonato, la rimuovo dalla parte inferiore.

La ripongo immediatamente.

Con Easy Lig, un ulteriore passaggio diventa molto semplice:

Inserisco l’ancia in Easy Lig, poi manipolo l’insieme legatura + ancia.

Questa routine può diventare rapidamente automatica.


In sintesi

Un’ancia per clarinetto è fragile soprattutto perché la sua punta deve essere estremamente sottile per poter vibrare correttamente.

Gran parte delle rotture accidentali può essere evitata adottando alcune semplici abitudini:

  • manipolare l’ancia dalla parte spessa;
  • non toccarne mai la punta;
  • inumidirla correttamente;
  • fare attenzione durante il montaggio della legatura;
  • evitare riposizionamenti ripetuti;
  • utilizzare il copribocchino con cautela;
  • rimuovere l’ancia dopo aver suonato;
  • riporla in una custodia per ance adatta;
  • non trasportarla mai senza protezione.

Il montaggio dell’ancia sul bocchino rimane uno dei momenti in cui tradizionalmente è più esposta.

È proprio in questa fase che Easy Lig introduce un’importante innovazione.

Con Easy Lig, l’ancia viene prima inserita nella legatura in modo semplice e sicuro.

Una volta completato questo passaggio, il clarinettista non manipola praticamente più direttamente l’ancia.

Manipola l’insieme Easy Lig + ancia, lo posiziona correttamente sul bocchino, verifica l’allineamento e poi stringe.

Questa inversione del metodo tradizionale offre:

  • meno manipolazioni della punta;
  • meno rischi di contatto con la legatura;
  • un rischio di rottura notevolmente ridotto durante il montaggio;
  • un posizionamento più semplice;
  • maggiore comfort;
  • maggiore serenità;
  • una migliore autonomia per i giovani clarinettisti.

Easy Lig non rende un’ancia indistruttibile. Permette però di rendere molto più sicura una delle fasi durante le quali l’ancia è tradizionalmente più vulnerabile: il montaggio sul bocchino.

E quando si sa quanto una buona ancia possa diventare preziosa per un clarinettista, ridurre il rischio di romperla inutilmente rappresenta un autentico vantaggio nella vita quotidiana.

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